Dalle Cime dolomitiche al lago cristallino di Garda: colori, ambienti e coltivazioni diverse per un connubio di sapori indescrivibile. Dagli autentici prodotti alpini all’olio d’oliva, passando per il Vin Santo.
La strada si allunga su un territorio che parte dalle alte guglie delle
Dolomiti di Brenta e si interrompe nell’incontro con le onde del
Lago di Garda. Comun denominatore il fiume
Sarca, che dalle nevi dolomitiche prende consistenza per diventare immissario del lago.
In questi scenari, che in linea d’aria misura solo 35 km, passiamo da culture mediterranee, nella zona temperata che si affaccia sul Lago di Garda, fino a colture e prodotti tipicamente alpini.
Una sovrabbondanza di ambienti che regala coltivazioni variegate. Nella parte meridionale del
Trentino, passava il confine tra l’Europa del burro e quella dell’olio. Gli oliveti che danno origine all’
Olio Extravergine d’Oliva del Garda sono i più settentrionali di tutto il continente e presentano un prodotto finito arricchito da questo incontro tra acqua e
montagna. Dall’olivo a prodotti tipicamente alpini: la
Ciuìga del Banale, un salame unico nel Paese, e la
Spressa delle Giudicarie, uno dei più antichi formaggi di montagna. E dalla
Valle dei Laghi, il
Vino Santo, che prende il nome dalla sua particolare lavorazione: la pigiatura, infatti, avviene durante la settimana Santa.
Per maggiori informazioni:
www.gardadolomiti.it